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Simboli: la ruota

Quando parliamo della ruota ci si riferisce senza dubbio ad uno dei simboli più antichi in assoluto, uno di quelli che vengono chiamati “simboli del Centro”, ovvero figure in cui vi è un punto centrale attorno al quale si sviluppa tutto il simbolo, in maniera simmetrica.

Celeberrimi esempi di questo tipo di raffigurazione sono il Centro Sacro, il Fiore della Vita, la Triplice Cinta, il Nodo di Salomone, la stella a 5 punte, la stella a 6 punte… ve ne sono un’infinità.

Il centro, in tutte queste figure, rappresenta l’Origine di ogni cosa, il punto che rimane fermo, immutabile, che non ha forma o dimensione, il principio Primo, il momento precedente alla Creazione così come la conosciamo. Potremmo paragonare questa zona centrale all’Uno o, con una lettura più filosofica e laica, al Caos primordiale da cui tutto deriva.

Da questo centro, primordiale diciamo, si sviluppa tutta la figura e, a voler ben guardare, la più semplice di tutte è quella della Ruota che altro non è se non una circonferenza attorno al punto che ne indica il centro.

 

La ruota semplice

Nella sua versione più semplice la Ruota rappresenta il Mondo, ed è un simbolo che praticamente è antico quanto l’uomo: si trovano segni di questo genere fino dagli albori dell’umanità.

In alcune interpretazione il punto centrale è stato visto anche come trasposizione del Sole, che evidenzia dunque una visione eliocentrica del mondo. Ciò evidenzia che fin dai tempi più antichi il luminare è stato visto come vero e proprio cuore del Creato. Non a caso questo semplice segno, con un punto al centro ed una circonferenza intorno ad esso, è ancora il simbolo del Sole in molte discipline, tra cui la astrologia. Ma anche per l’astronomia il simbolo del Sole è quello, così come in Alchimia, visto che si associava il Sole all’Oro, il simbolo del prezioso metallo è proprio lo stesso.

Ma la ruota non è soltanto un simbolo solare: essa infatti si ricollega a significati più profondi che affondano dentro la Terra, verso il Centro del Mondo, alle radici del Principio Divino. Molti esperti di simbologia fanno notare come nella ruota semplice la circonferenza esista perché esiste il punto centrale, ma quest’ultimo rimane comunque autonomo e distaccato. Potremmo dire, forzando un po’ la tesi, che rappresenta in qualche modo la trascendenza e l’immutabilità.

Un simbolo davvero straordinario se visto in questo modo che apre la mente a delle riflessioni profondissime, ma qualora alla ruota vengano aggiunti altri elementi, come dei raggi ad esempio, i significati si ampliano.

In questo caso, ogni raggio, che parte dal centro e giunge alla circonferenza, rappresentano visivamente la connessione diretta tra l’Uno e il Tutto, tra il Centro e la Circonferenza, tra Dio e il Mondo. Oltre al concetto di trascendenza dunque, sempre forzando un po’ la nostra riflessione, possiamo vedervi anche il concetto di immanenza: l’azione dell’Uno è in tutte le cose, ovvero in tutta la Circonferenza.

Nell’iconografia classica si è sempre scelto un numero preciso di raggi in base al significato che si voleva aggiungere: ogni numero ha un valore simbolico e i raggi potevano diventare portatori di questo significato extra.

Tradizionalmente le ruote vengono eseguite con 4, 6 o 8 raggi, raramente si trovano ruote a 12 raggi e sono quasi impossibili da trovare simboli della ruota con un numero di raggi diversi da quelle riportati.

 

La Ruota della Fortuna

La Ruota della Fortuna è senza dubbio uno dei simboli legati al concetto di “ruota” più diffusi ed impiegati di sempre: si tratta di una sorta di liaison tra quello che abbiamo detto poco sopra e le vie imperscrutabili del Fato. Non a caso anticamente la Ruota era associata alla dea Fortuna e da qui derivano molte speculazioni come il celebre motto: la Fortuna è una ruota che gira.

Questo antico simbolo, come molti altri, venne piano piano cristianizzato e durante il Medioevo divenne particolarmente diffuso soprattutto negli splendidi rosoni delle chiese. In questo ambito si trova spesso la ruota divisa in 4 sezioni differenti che rappresentano gli stati dell’esistenza. 4 figure umane che sono spesso accompagnate da didascalie per rendere esplicito il concetto. Nella parte alta si trova una figura con la corona seduta sul trono con riportato “regno”, ovvero “io regno”, alla sua sinistra è riportata la dicitura “regnabo”, ovvero “regnerò”. Sul lato destro, in opposizione al “regnabo” si trova “regnavi”, ovvero “io regnavo”, in basso invece la dicitura riporta “sum sine regno”: “sono senza regno”.

 

La Ruota della Fortuna nei Tarocchi

L’Arcano della Ruota della Fortuna è il decimo del mazzo dei Tarocchi ed ha un’importanza assolutamente rilevante. Vi sono variazioni sensibili da mazzo a mazzo, come è ovvio, ma il significato principale non varia mai.

Nel Tarocco Pierpont-Morgan la ruota riporta gli stessi quattro personaggi che comunicano attraverso alcuni nastri posti accanto alle loro bocche: questi nastri fungono da fumetto e riportano le stesse diciture sopra menzionate.

Nel mazzo dei Tarocchi di Marsiglia, senza dubbio quello più diffuso, conosciuto ed analizzato, si trova sulla cima della ruota una Sfinge con tanto di corona che sorregge in mano una spada. I rovesci di fortuna sono simboleggiati dai due animali posti ai lati della ruota: uno sale e l’altro scende. I raggi in questo caso sono sei e il perno del centro della ruota è sempre rosso. A questo proposito pare che vi sia un gioco di parole tra le parole francesi “roue” e “roux”, rispettivamente “ruota” e “rosso”. Infatti anche il nome dell’Arcano è riportato come Roux e la “X” oltre a richiamare il numero romano a cui la carta è associata, rimanda anche all’idea di centro.

La mano che fa ruotare il mozzo collegato al manubrio è ovviamente invisibile e rimanda senza dubbio al Fato, mentre sul basamento si trova una sorta di scala: questo simbolo apre alla possibilità di conquistarsi la fortuna attraverso una scalata quasi meritocratica.

Si noti in ultimo che questa carta è l’unica del mazzo, oltre all’Appeso, a riportare un altro importante simbolo la N inversa, ovvero la И, simbolo a cui abbiamo già dedicato un articolo.

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