I Ching

Introduzione all’I Ching: l’antica arte divinatoria cinese

Oriente ed Occidente hanno avuto sviluppi differenti, ma il percorso è sempre stato comune: infatti gli uomini, occidentali e orientali, si sono sempre trovati di fronte agli stessi problemi, alle stesse paure, alle stesse necessità.
Ben prima della globalizzazione però, per ogni problema o sfida, si trovava una risposta occidentale ed una orientale. Questo dava una maggior ricchezza culturale al mondo.

La divinazione e gli oracoli esistevano nell’Antica Grecia così come nella Cina dei primordi: lo scopo era comune ma il metodo era completamente differente.
L’I Ching è l’oracolo cinese che fa risalire le sue origini ad un tempo estremamente lontano e misterioso: il testo su cui basa i suoi principi sembra risalire a 2500 anni prima di Cristo.

Vediamo qui di seguito di farci un’idea più precisa dei suoi fondamenti, della sua storia e di imparare i primi rudimenti per interpretarlo correttamente.

Che cos’è l’I Ching

Gli oracoli sono sempre stati una vera e propria esigenza per l’essere umano e lo sono anche oggi. In particolare quando ci si trova ad un bivio metaforico: prendere la decisione giusta non è mai semplice e consultare un oracolo è importante per affrontare le conseguenze della nostra scelta con maggiore consapevolezza.

Le radici profonde dell’I Ching affondano in un terreno costituito da millenni di cultura cinese. Qualcuno parlando di I Ching lo associa ad una sorta di oroscopo cinese: nulla di più sbagliato.
Se proprio vogliamo trovare un corrispettivo occidentale a questa antica pratica cinese dovremmo rivolgere il nostro sguardo agli oracoli.
Questa pratica deriva da un antico testo “Il Libro dei Mutamenti” che è una maestosa ed imponente opera che è stata datata almeno ad oltre 4500 anni fa. Ma le sue origini sembrano ancor più antiche.

Questo libro si divide in due sezioni, la prima composta da 64 esagrammi, la seconda invece ospita un commentario che diventa una risorsa per carpire il significato di ciascun esagramma.

Gli esagrammi sono i simboli attraverso i quali si esprime l’oracolo e questa opera, nel suo complesso, è ancora oggi fonte di studio per molti esperti occidentali che cercano di coglierne i segreti.

Questo oracolo viene interrogato da millenni non per predire il futuro, ma per porre domande sulle scelte da prendere e sui cambiamenti da apportare alla propria vita.

Molte persone utilizzano la pratica dell’I Ching per farsi indicare la giusta direzione da prendere in ogni ambito, sia nella vita amorosa che in quella lavorativa.
Il grande filosofo cinese Confucio, che tanta saggezza ha dispensato in Oriente, ha definito l’I Ching in una celebra frase molto chiara: “Apre l’esistenza, porta gli affari a compimento, comprende le vie del mondo intero. Questo è tutto”.

Le basi teoriche

Il principio teorico principale dell’I Ching si basa sull’osservazione che il mondo è in continuo mutamento. L’evoluzione e la trasformazione di ogni cosa, circonda l’uomo.

Non solo lo circonda, ma anche egli è in continuo mutamento e cerca affannosamente di adattarsi alle nuove condizioni in cui si trova a muoversi. Ciò va inteso in senso fisico ed esteriore, sia in senso metafisico ed interiore.

Gli esagrammi dell’I Ching prendono in esame tutti i possibili mutamenti e offrono una scelta quando ci si trova ad affrontare determinate situazioni.

L’utilizzo del “Libro dei Mutamenti” è prettamente divinatorio, quindi molto inerente alle azioni da compiere nel mondo fisico, ma vi sono molte persone che lo utilizzano per il proprio viaggio interiore, per stimolare la crescita personale.

L’I Ching in questi casi viene considerato come un supporto in un momento di difficoltà, come un testo che aiuta a scegliere il percorso più adatto a seguire il proprio destino.

E’ dunque importante evidenziare come a livello teorico l’I Ching prenda il futuro non come materia da prevedere, poiché questo non è immutabile e dipende dalle nostre azioni, ma come valutazione attenta di tutte le alternative a nostra disposizione per costruire il nostro futuro.
Fare le scelte giuste ci permette, in buona sostanza, di andare a costruire il nostro futuro con più consapevolezza andando quindi anche a ridurre le conseguenze negative sulla nostra vita.

Gli esagrammi

Come abbiamo accennato il centro pulsante dell’I Ching sono gli esagrammi. Ma che cosa sono esattamente? Sono simboli attraverso i quali vengono rappresentate le due forze polari dell’universo: lo Yin e lo Yang.

Esagrammi I ChingOgni esagramma è costituito da sei linee, alcune intere (che rappresentano l’energia Yang), altre spezzate (che rappresentano l’energia Yin).

Non solo. Negli esagramma si possono trovare linee fisse, che rappresentano una delle due polarità, oppure ci si può trovare di fronte a linee mobili, che rappresentano la trasformazione dell’energia da Yin a Yang o viceversa.

I simboli sono 64 ma le combinazioni possibili fanno in modo che i significati possano essere migliaia, ed è per questo che quest’arte è considerata molto complessa.

Ogni esagramma costituisce la risposta al quesito posto da chi consulta l’oracolo ed è costituito da alcune immagini evocative che non son di facile interpretazione.
Tendenzialmente è meglio rivolgersi ad un vero e proprio esperto di I Ching al fine di trovare una corretta lettura ed interpretazione della stessa, ma qui di seguito vi riportiamo alcuni consigli per utilizzare questo sistema di divinazione in piena autonomia.

I Ching faidate

Per intraprendere un percorso di divinazione con l’I Ching, in versione faidate è sempre raccomandabile seguire alcune linee di principio molto importanti.
Innanzitutto è necessario porre la propria domanda, il proprio quesito, con assoluta precisione. Si dovranno fare poi fare sei lanci di tre monete identiche per trovare l’esagramma al quale affidare il proprio oracolo.

A questo punto si passa alla fase più complessa e delicata: l’interpretazione. Qui la cultura occidentale non aiuta molto e ciò che per un orientale potrebbe sembrare scontato, per un occidentale può generare fraintendimenti.

Infatti l’esagramma ci riporta immagini che dovrebbero riportare alla luce esperienze e sensazioni, ma in questo linguaggio la cultura di provenienza ha un ruolo. In buona sostanza: un occidentale nelle interpretazioni potrebbe confondersi perché un certo tipo di immaginario non fa parte della sua tradizione.
Sarà dunque necessario prima di iniziare l’interpretazione faidate, andare a rilassare la mente cercando di svuotarla dai preconcetti culturali e affrontare la lettura con la testa libera, come farebbe un bambino.

Intuito e immaginazione devono essere i motori di questo momento. In un secondo momento invece bisognerà andare a fare delle riflessioni sui significati del simbolo per trovare i giusti cambiamenti da apportare nella nostra vita per migliorarla.

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