I 7 Principi Ermetici Kybalion

I Sette Principi Ermetici del Kybalion

È doveroso che in questo libro si accenni al Kybalion e ai Princìpi Ermetici . Il Kybalion fornisce un’introduzione agli insegnamenti di Ermete Trismegisto , sulla filosofia ermetica dell’antico Egitto, ripreso poi dai greci. Si narra che questo “Maestro dei Maestri” abbia vissuto 300 anni sulla Terra, ed è ritenuto da alcuni il fondatore sia dell’astrologia che dell’alchimia (precursori rispettivamente dell’astronomia e della chimica). Ermete Trismegisto fu divinizzato dopo la sua morte come Toth dagli antichi egizi ed Hermes dai greci. In entrambi i Pantheon, questo uomo trasformato in Dio era considerato un simbolo di grande saggezza. Si dice che la spiegazione del Kybalion, degli insegnamenti ermetici, sia stata tramandata oralmente per secoli, fino ai giorni nostri.

Non mi soffermerò in ulteriori particolari, ti rimando alla lettura del libro. Il Kybalion è uno dei testi fondamentali dell’Ermetismo ed enuncia sette princìpi che costituiscono le leggi di base su cui si fonda la vita dell’Universo e di tutte le sue creature.

I Sette Princìpi sono i seguenti:

1. Il mentalismo;
2. La corrispondenza;
3. La vibrazione;
4. La polarità;
5. Il ritmo;
6. La causa-effetto;
7. Il genere.

Vediamoli uno per uno, come si manifestano nella pratica.

1. IL PRINCIPIO DEL MENTALISMO

“Tutto è mente, l’Universo è mentale”
Kybalion

Questo principio spiega che il Tutto, ovvero la realtà con tutte le sue manifestazioni e apparenze esteriori che noi conosciamo, siano esse sotto forma di “Materia” o “Energia”, e che è apparente ai nostri sensi, è Spirito. Il Tutto, pur essendo inconoscibile e indefinibile, può essere considerato e pensato come una “Mente Universale”, infinita e vivente. Tutto il mondo fenomenico è semplicemente una creazione mentale del Tutto, soggetta alle Leggi delle cose create, e che l’Universo nel suo insieme e nelle sue singole parti, esiste nella “Mente del Tutto”, dove anche noi “viviamo, ci muoviamo ed esistiamo”.
Questo Principio spiega facilmente tutti i vari fenomeni mentali e psichici che occupano una grande attenzione pubblica e che, senza tali spiegazioni, diventano incomprensibili ai più, sfidando così le teorie e leggi del mondo della scienza. La comprensione di questo Principio Ermetico consente all’essere umano di afferrare le Leggi dell’Universo Mentale e di applicarle suo benessere e al suo progresso.

2. IL PRINCIPIO DELLA CORRISPONDENZA

“Come è in alto, così è in basso, come è sotto, così è sopra.”
Kybalion

Il secondo principio ermetico afferma che esiste una precisa corrispondenza tra le leggi e i fenomeni dei diversi livelli di esistenza. Si tratta di un principio di fondamentale importanza, perché ci fa capire come i diversi sistemi, dal più grande al più piccolo, funzionino tutti attraverso le stesse leggi di base. Esistono piani al di sopra della nostra conoscenza, ma applicando loro il Principio della Corrispondenza siamo in grado di comprenderne molti aspetti che altrimenti ci sarebbero preclusi. Conoscere questa regola ci permette di risolvere molti paradossi oscuri e segreti della Natura. Gli antichi Ermetisti consideravano questo Principio uno dei più importanti strumenti mentali mediante i quali l’uomo era in grado di aggirare gli ostacoli che gli impedivano di penetrare l’Ignoto.

3. IL PRINCIPIO DELLA VIBRAZIONE

“Tutto si muove, tutto vibra, niente è in quiete”
Kybalion

Questo principio, confermato anche dalla scienza moderna, spiega che le differenze tra le diverse manifestazioni di Materia, Energia, Mente e persino Spirito, derivano in gran parte da diversi tassi di vibrazione. Sappiamo che tutto, anche gli oggetti apparentemente solidi, sono formati da atomi, i quali sono, com’è noto, costituiti da particelle in movimento. Il fatto che ci appaiano solidi e compatti dipende dalle nostre limitate capacità di percezione, ma in realtà ogni cosa vibra e possiede una sua frequenza vibratoria, che è inversamente proporzionale alla densità della materia che la compone. Questa regola ci permette di comprendere l’interazione tra le diverse frequenze vibratorie attraverso il fenomeno della risonanza. Tutto questo può essere trasposto sui piani di esistenza superiori (eterico, astrale, mentale) grazie al secondo principio ermetico, comprendendo in questo modo le leggi che governano l’interazione tra mente, emozioni, energia e materia. La comprensione di questo Principio, con le formule appropriate, consente di controllare le proprie vibrazioni mentali e quelle degli altri. I Maestri applicano questo Principio anche alla conquista dei fenomeni naturali, in vari modi. “Chi comprende il Principio di Vibrazione, ha afferrato lo scettro del potere”.

4. IL PRINCIPIO DELLA POLARITÀ

“Tutto è duale, tutto è polare: per ogni cosa esiste una coppia di opposti. Simile e dissimile sono uguali, gli opposti sono identici per natura e differiscono solo per grado. Così gli estremi si toccano; tutte le verità non sono che mezze verità e ogni paradosso può essere conciliato”
Kybalion

Questo Principio afferma che in ogni cosa ci sono due poli o aspetti opposti, e che “opposti” sono in realtà, solo i due estremi della stessa cosa, con molti gradi variabili tra loro. Per esempio: caldo e freddo, sebbene “opposti”, sono in realtà la stessa cosa, le differenze consistono semplicemente nei gradi della stessa. Non esistono cose come “caldo assoluto” o “freddo assoluto”. I termini “caldo” e “freddo” indicano semplicemente gradi variabili della stessa cosa, e quella “stessa cosa” che si manifesta come “caldo” e ” freddo” è semplicemente una forma, una varietà e un tasso di vibrazione. Quindi “caldo” e “freddo” sono semplicemente i “due poli” di ciò che chiamiamo “caldo”, e i fenomeni che ne conseguono sono manifestazioni del Principio di Polarità. Lo stesso Principio si manifesta nel caso di “luce e tenebre”. Sono la stessa cosa, la differenza consiste in gradi variabili tra i due poli dei fenomeni. Così per “grande e piccolo”, “duro e morbido”, “bianco e nero”, “rumore e silenzio”, “alto e basso”, “positivo e negativo”. Il Principio di Polarità spiega questi paradossi e nessun altro Principio può sostituirlo.
Lo stesso Principio opera sul Piano Mentale. Prendiamo per esempio “amore e odio”. Sono due stati mentali apparentemente totalmente differenti. Eppure ci sono gradi di odio e gradi di amore, e un punto intermedio in cui usiamo i termini “mi piace o non mi piace”, che sfumano l’uno nell’altro così gradualmente che a volte non sappiamo se ci “piace” o “non mi piace” o “nessuno dei due”. Tutti sono semplicemente gradi della stessa cosa. Ciò porta a capire che è possibile cambiare le vibrazioni dell’odio in vibrazioni d’amore, nella propria mente, e nelle menti degli altri.
È importante comprendere che ogni opposto esiste solo perché esiste anche l’altro, e ognuno ha bisogno dell’altro, contenendolo in sé, in potenza. La comprensione di questo Principio ermetico consentirà a uno di cambiare la propria polarità, così come quella degli altri, se dedicherà tempo allo studio necessario per padroneggiare l’arte.

5. IL PRINCIPIO DEL RITMO

“Ogni cosa fluisce, ogni cosa ha fasi diverse; tutto si alza e cade. In ogni cosa si manifesta il principio del pendolo: l’oscillazione di destra è pari a quella di sinistra; tutto si compensa nel ritmo”.
Kybalion

Questo Principio esprime che in tutte le cose c’è un ritmo di alternanza tra due polarità, che ogni cosa si manifesta in un movimento misurato, avanti e indietro; un’oscillazione avanti e indietro come un pendolo; un flusso e un deflusso simile ad una marea; un’alta marea e una bassa marea. C’è sempre un’azione e una reazione, un anticipo e un ritiro, un sorgere e un affondare. Tutte le cose crescono e decadono, avanzano e retrocedono, aumentano e diminuiscono. Esiste sempre un avanzamento e un arretramento, un innalzamento e un abbassamento. Esiste nell’Universo, nel sistema solare, negli uomini, negli animali, nella mente, nell’energia e nella materia. Questa legge è evidente nella creazione e distruzione di mondi, nella nascita e caduta delle nazioni, nelle economie degli stati, nella vita di tutte le cose, e infine negli stati mentali dell’uomo. Nessuno può pensare di essere sempre sulla cresta dell’onda o di crescere all’infinito. La conoscenza di questa legge e del suo manifestarsi in un sistema ben preciso e specifico, permette di capire come fare la cosa giusta al momento giusto. Gli studiosi di ermetismo hanno compreso questo Principio osservandone le applicazioni universali, e hanno anche scoperto i modi per contrastarne gli effetti in sé stessi mediante l’uso di appropriati metodi e formule.

6. IL PRINCIPIO DI CAUSA-EFFETTO

“Ogni effetto ha la sua causa e ogni causa ha il suo effetto; tutto avviene in conformità a una legge; il Caso è soltanto un nome dato a una legge che non si conosce; pur se esistono diversi piani di causalità, niente sfugge alla legge”.
Kybalion

Il Principio di Causa ed Effetto incarna il fatto che tutte le nostre azioni ed esperienze si riferiscono ad altri eventi. In altre parole, ogni azione provoca una reazione e nulla dovrebbe essere considerata isolata. Non esiste la pura fortuna o il caso; c’è una ragione per tutto quello che succede. L’ermetismo spesso incoraggia le persone a diventare pro-attivi nella vita. Se diventi causa decidi cosa vuoi fare e chi vuoi essere, se diventi effetto, sei soggetto al volere degli eventi e delle circostanze.
C’è una Causa per ogni Effetto e un Effetto da ogni Causa. Tutto avviene secondo la Legge; nulla succede per caso. Non esiste una cosa come il caso; mentre ci sono vari piani di Causa ed Effetto. Il più alto domina i piani inferiori, tuttavia nulla sfugge alla Legge. Gli Ermetisti comprendono l’arte e i metodi per elevarsi al di sopra del piano ordinario di Causa ed Effetto, fino a un certo punto, e innalzandosi mentalmente a un piano superiore diventano Causatori. Le masse di persone sono trasportate, obbedienti all’ambiente e alle circostanze; le volontà dei desideri degli altri sono più forti di loro; essi vengono mossi come pedine sulla scacchiera della vita. I Maestri, salendo al piano superiore, dominano i loro stati d’animo, i loro caratteri, i loro poteri, così come l’ambiente che li circonda, e diventano giocatori invece che pedine. Giocano il gioco della vita, anziché essere giocati e mossi da altre volontà e dall’ambiente. Obbediscono alla Causalità dei piani superiori, ma aiutano a governare sul proprio piano. Cosicché il loro futuro sarà determinato dalle conseguenze delle loro scelte e non da eventi casuali.

7. IL PRINCIPIO DEL GENERE

“Il Genere si manifesta in ogni cosa e su tutti i piani; ogni cosa ha il suo principio maschile e femminile”
Kybalion

Il settimo Principio ermetico dice che ogni azione creativa richiede l’interazione del genere maschile con il genere femminile. Questo è vero non solo per il Piano Fisico, ma anche per il Piano Mentale e quello Spirituale. Sul Piano Fisico il Principio si manifesta come sesso, sui piani superiori assume forme superiori, ma il Principio è sempre lo stesso. Nessuna creazione fisica, mentale o spirituale, è possibile senza questo Principio. La comprensione delle sue leggi getterà luce su molti argomenti che hanno lasciato perplesse le menti degli uomini. Il Principio del Genere opera sempre nella direzione della generazione, della rigenerazione e della creazione. Per generare un nuovo essere vivente è necessaria l’unione maschile-femminile tramite l’atto sessuale, ma lo stesso discorso vale anche per qualsiasi altro tipo di creazione. Dove c’è creazione c’è sempre l’unione di una componente maschile con una femminile, con le modalità proprie di ogni livello di esistenza.
Ogni cosa e ogni persona, contiene i due Elementi o Principi, o questo grande Principio, al suo interno: lui e lei. Ogni cosa maschile ha anche l’elemento femminile; ogni cosa Femminile contiene anche il Principio Maschile. Se vuoi comprendere la filosofia della Creazione, Generazione e Rigenerazione Mentale e Spirituale, devi comprendere e studiare questo Principio Ermetico. Contiene la soluzione di molti misteri della Vita. Questo Principio non ha alcun riferimento alle molte teorie e insegnamenti o pratiche lussuriose, vili, perniciose e degradanti, che sono una prostituzione del grande principio naturale del Genere. Tali risvegli di base delle antiche forme infami di fallicismo tendono a rovinare la mente, il corpo e l’anima. La Filosofia Ermetica ha sempre lanciato un avvertimento contro questi insegnamenti degradati che tendono alla lussuria, alla licenziosità e alla perversione dei princìpi della Natura.

Tratto dal libro Trattato Pratico di Numerologia Esoterica

 

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